Fidelity to Absence: Marrano Memory as Counter-History

Authors

  • Benedetta Pozio Master Degree in Philosophy, Roma Tre University. Address: Via Sergio Tofano 111, 00139 Rome, Italy.

DOI:

https://doi.org/10.12869/TM2025-3-05

Keywords:

Marranism, anamnesis, Walter Benjamin, messianism, Zakhor, secrecy, counter-history, remembrance, crypto-Judaism, temporality. Marranismo, Anamnesi, messianismo, zakhor, segretezza, controstoria, ricordo, cripto giudaismo, temporalità.

Abstract

This article theorizes Marrano crypto-Judaism through the lens of Walter Benjamin’s messianic philosophy,proposing the Marrano condition as emblematic of “objectless anamnesis”, a memory stripped of content yet chargedwith ethical exigency. Engaging the Jewish imperative of Zakhor, it contends that Marranos sustain redemptive potentialnot through codified ritual but through gesture, narrative, and silent transmission. Benjamin’s concept of Eingedenkenframes this as a form of political-theological resistance, fracturing historicism’s “homogeneous time” and sustaining the“weak messianic power” to redeem historical ruins. Marrano secrecy, mirroring Benjamin’s hidden theology, calls for anallegorical hermeneutics capable of decoding their silence, exile, and transmission without substance. Ultimately,Marranism reconfigures exile as a site of counter-historical threshold, where silence becomes an indictment oftriumphalist temporality. Through Benjamin’s “secret appointment”, this intergenerational memory opens onto a radical,diasporic cosmopolitanism, in which justice, perpetually deferred, remains insistently imminent.Il presente contributo propone una rilettura del cripto-giudaismo marrano attraverso la lente della filosofiamessianica di Walter Benjamin, assumendo la condizione marrana come figura paradigmatica di un’anamnesi senzaoggetto, una memoria spogliata totalmente di contenuti positivi, ma intensamente investita di urgenza etica. Alla lucedell’imperativo ebraico Zakhor, si sostiene che i Marrani preservino un potenziale redentivo non mediante ritualitàcodificate, ma bensì attraverso il gesto, il racconto e la trasmissione silenziosa. Il concetto benjaminiano di Eingedenkenconfigura questa forma di memoria come pratica politico-teologica capace di infrangere il “tempo omogeneo” dellostoricismo e di mantenere attiva la “debole forza messianica” cui il passato rivolge la propria istanza. La segretezzamarrana, in risonanza con la teologia occulta di Benjamin, esige un’ermeneutica allegorica capace di interpretare ilsilenzio, l’esilio e la trasmissione svuotata di contenuto non come mere assenze ma come forme attive di significazione.In questa prospettiva, il marranismo si configura come soglia contro storica, entro la quale l’esilio diviene il luogo in cuila frattura della tradizione genera aperture inedite nella linearità del tempo storico. Attraverso la “segreta intesa” tra legenerazioni evocata da Benjamin, la memoria marrana si declina come vincolo trans-temporale, inaugurando una formaradicale di cosmopolitismo diasporico in cui la giustizia, per quanto eternamente procrastinata, insiste come possibilitàmessianica latente.

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Published

2026-01-18

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