Furio Jesi and Judaism

Authors

  • Tamara Tagliacozzo Ph.D., Associate Professor of Moral Philosophy, Roma Tre University of Rome, Via Ostiense 236, 00146 Roma, Italy

DOI:

https://doi.org/10.12869/TM2023-1-02

Keywords:

Jesi, Judaism, Antisemitism, mythological machine, vampirism, exile. Jesi, ebraismo, antisemitismo, macchina mitologica, vampirismo, esilio.

Abstract

This discussion examines Furio Jesi’s theory of the “mythological machine” as he elaborates its workingsin its anti-Semitic manifestations. The very mechanism Jesi describes as operational in the non-genuine, “technicized”mythology directed toward a political objective can be found in anti-Semitic mythology ever since the medieval legendof the Wandering Jew, the blood libel, and its correlated myth of the Jewish Vampire; in sum, the myth of the Jew asother and powerful. At the same time, Jesi recognizes in these figures who stand at the border between life and death (theWandering Jew, the Vampire) a figure of the poet in general and of himself. Jesi obliquely represents himself standing atthe border between Judaism and Christianity, mortality and immortality, creative writing and critical analysis, andbetween wisdom and darkness.Al potere del poeta di andare alle fonti del mito, di manipolare la forza vitale, che è anche il suo comepoeta, Furio Jesi oppone o piuttosto affianca nella sua opera la necessità di «raccontare», nei saggi critici, il mito stesso,genuino o tecnicizzato, per poter far parte di una comunità di conoscenti capace di capire il funzionamento di unapericolosa «macchina mitologica». Jesi elabora la sua teoria della «macchina mitologica» guardando all’uso di questastessa in senso antisemita. Lo stesso meccanismo che riconosce legato al mito non genuino, tecnicizzato e diretto a unfine politico, lo riconosce nella macchina mitologica antisemita fin dalla leggenda medievale cristiana dell’ebreo errante,nell’accusa del sangue rivolta agli ebrei e al mito correlato dell’ebreo vampiro, in senso rituale e sociologico-economico,e dell’ebreo diverso e potente. Contemporaneamente Jesi riconosce in queste figure (“l’ebreo errante”, il “vampiro”) sullimite tra la vita e la morte la figura del poeta e di se stesso

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Published

2023-05-15

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Section

Articles